Dopo svariati anni di assenza, ho fatto ritorno ai lidi della mia fanciullezza: Marina Mort.. ehm Romea, il posto ideale per i proletari (inteso anche nel senso letterale: ricchi di prole) come me. Spiaggia ampia, tanta sabbia, a 100 metri da riva hai ancora l'acqua alle ginocchia e soprattutto, dopo le nove di sera, silenzio quasi tombale: lo sballo e il casino di Marina di Ravenna sembrano lontani anni luce. E invece sono a soli 3 Km di distanza. I bambini hanno di che divertirsi senza pericoli, genitori e nonni di che riposarsi senza rumori molesti.
Quasi le otto di sera: lasciati i pargoli nelle sapienti mani di mamma e nonni, mi permetto il lusso di 4 passi dietro casa dei miei con la macchina fotografica a tracolla e mi ritrovo qui:

Lo ricordavo come un posto pieno di zanzare, vagamente maleodorante e decisamente privo di qualunque interesse. Mi sbagliavo: una quiete rara, scorci bellissimi e una natura entusiasmante: i fan del bird watching impazzirebbero. D'altronde, zanzare a parte (quelle ci sono), il mio ricordo distorto è ben comprensibile: quando bazzicavo da queste parti avevo meno di vent'anni e l'ormone impazzito: Marina Romea era la prigione da cui cercare di fuggire appena calata la sera.
Certo che
la Piallassa (o Pialassa) della Baiona, per gli amici semplicemente "La Valle" è un luogo alquanto controverso. Da un lato, oltre ad offrire scorci come questo (e anche molto più belli), è una laguna costiera iscritta fra le zone umide di importanza internazionale e comunitaria (vi si trovano fra l'altro numerose specie di uccelli fra cui aironi e svassi), fa parte del Parco Delta del Po e ha altresì, nel suo piccolo, importanza storica (vi sorge il Capanno dove Garibaldi trovò rifugio fra il 6 e il 7 agosto 1849 mentre gli Austriaci lo braccavano). Dall'altro, sulla sponda Sud, vi sorge il temibile complesso petrolchimico di Ravenna, uno dei più importanti (ed inquinanti) d'Europa. Giusto per ricordare un episodio noto, un "incidentino" del settembre 2000 (duemila, non millenovecentosettanta) si stima abbia causato la fuoriuscita di 4 tonnellate (esatto, tonnellate) di
cloruro di vinile monomero (o CVM). Vi invito a un giretto su Google per sincerarvi di quanto sia "amica dell'uomo" questa sostanza. Certo, occorre evitare il facile catastrofismo e poi bisogna ammettere che negli ultimi anni una parte consistente degli impianti è stata dismessa. Però mi chiedo: chissà cos'han tirato su negli ultimi 40 anni gli orgogliosi possessori dei capanni da pesca che si assiepano sulle altre sponde? Senza dubbio tutto pesce buono.... Vogliam parlare delle vongole veraci? Grazie alla delibera N. 45/97 della Regione Emilia Romagna, una parte della valle è classificata come zona di raccolta delle vongole da parte di pescatori professionisti. Brrrrr....
Tranquilli(?), per le vongole veraci è attivo il monitoraggio dell'AUSL.
Buona cena a base di pesce.
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