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09 giugno 2008

Senza parole

toh, nel culo!Il nano più longevo del mondo se ne è uscito con un'altra delle sue.
Con un leggerissimo conflitto di interessi, ha deciso di spingere per togliere ai magistrati l'arma investigativa delle intercettazioni telefoniche.
Beh, può capitare di sbagliare, qualche volta.
Qualche volta....

Breve riassunto delle puntate precedenti (e pensate che è tornato al governo, tutto sommato, solo da qualche settimana):
- ha cacciato Air France dalla possibile acquisizione di un cadavere ambulante come Alitalia.
Alitalia deve rimanere italiana, e bla bla.
Io ho la cordata italiana, è pieno di imprenditori che la vogliono comprare (?!?).
Pure mio figlio.
Salvo poi chiamarsi Sarkazzò e dirgli se per favore parla lui con Spinetta di Air France (che ha detto che per salvare Alitalia ci vuole l'esorcista) e fargli sapere che Air France sarebbe un'ottima e auspicabile soluzione;
- come dice Fabrimagic, anticomunista e bla bla e poi fa il prestito ponte ad Alitalia (coi nostri soldi), che è la cosa più comunista del mondo;
- con altro leggerissimo conflitto di interessi, ha presentato il decreto "salva rete4" in barba a ogni tipo di organismo, regolamento e decisione (e noi paghiamo 300.000 euro al giorno al posto suo per vedere la bella faccia da cazzo di Fede tutte le sere);
- ha inserito nel decreto sicurezza (13 righe all'articolo 2) la possibilità, per gli imputati per reati commessi prima del 31 dicembre 2001 (toh: esattamente come lui per corruzione in atti giudiziari con David Mills) di chiedere la sospensione del dibattimento per la durata di 2 mesi per valutare se accedere al patteggiamento (!!!);
- per non parlare di cose un po' più datate, tipo la depenalizzazione del falso in bilancio (toh! che strano), la legge sulle rogatorie (ma và?), la legge Cirami, quella Gasparri e così via...

Ora io dico: è possibile che da una parte abbiamo un branco di incapaci capitanati dal vecchio che avanza e dall'altra un branco di ladri capitanato dal nano fottuto?
Ed è possibile che siamo così tanto coglioni che questo essere immondo continua a mettercelo in culo e noi invece che linciarlo in piazza gli sorridiamo?

Il dibattito è aperto, se volete.

PS. A proposito di Fede-faccia-da-cazzo, stasera zappando svaccato sul divano sono brevemente transitato su retequattrogatti e ho fatto in tempo a vedere Fede che diceva alle vecchiette rincoglionite che guardano il suo "telegiornale" che l'ANM (i magistrati) hanno detto che si è giusto, le intercettazioni vanno abolite perchè bisogna starci attenti, è in gioco la privacy dei cittadini.
e nessuno dice un cazzo.
vabbè

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04 aprile 2008

SPQR, senatus populusque roditores

Futuro?...compagni roditori,
il momento è serio e la gente mormora. d'altronde se il momento mormorasse e la gente fosse seria saremmo in Francia.
le elezioni sono alle porte. vi stanno suonando il citofono. e voi non dovete fare come il solito "uffa, che palle, saranno le bollette o i soliti testimoni di genova o geova". no. dovete aprire fiduciosi la porta perché chi vi ha suonato è il Futuro. certo, c'è il rischio di beccarsi una sprangata in testa e che vi fotta tutte le ceramiche dei punti Mulino Bianco. ma ne vale la pena. dategli un cordialino e parlate con lui. fatevi spiegare bene cosa cazzo vuole. tra poco si vota e il Futuro è ad un bivio. avete voglia di dirgli che non siete di lì, che giri la prima a destra e poi chieda. il Futuro tiene a voi. vi vuole bene. vi fotte tutti i giorni. se non è amore questo.
vi dirà "devi fare una scelta. berlusconi o veltroni o pizza o fichi. ci sono tante cose serie da decidere. il futuro dei vostri figli, anche perché o si mette la serie A a 200 squadre o non ci sarà lavoro per tutti. l'ambiente è uno schifo. avete sporcato tutto il pianeta e lasciato la monnezza in mezzo. eccheccazzo. quindi leggete, no, scusate, ho esagerato, chiedete a qualcuno delle informazioni, fatevi leggere i programmi. informatevi. e poi votate. chi minchia vi pare ma fatelo."
voi vi riprenderete dal torpore (il Futuro è un po' prolisso, lo so) e penserete 'che cazzo, tu sei il Futuro, dovresti dirmi TU che fare'.
poi il Futuro vi chiederà di andare in bagno e piscerà in piedi con la ciambella giù e voi avrete il tempo di riflettere con più cura. penserete al volto smosciato e stanco di berlusconi. a veltroni che parla con dietro una vallata piena di cerbiatti e uva e davanti un convento di frati begoni. a canale 5 e a rai 3. alla coop e alla Standa. a Aida Yespica e alla Bindi.
e il Futuro sarà già fuori di casa. in un altro posto a suonare il campanello e a dire "posso lasciare La Torre di Guardia?".

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01 aprile 2008

Felici come mosche

paese di merdaTaccio da un po', l'avrete notato.
E' che, causa periodo elettorale, sono in parcondicio: parco da parco (scarso, ridotto), ndicio da non dico (esprimo idee).
Diciamo che non ho molta voglia di scrivere perchè poi va a finire che mi incazzo, e allora è meglio stare zitti.
Perchè mi incazzo, dite?
Ma perchè: voi non siete incazzati?
Così fosse, vendete su ebay la vostra ricetta e diventerete milionari.
Un tipo in america qualche tempo fa ha messo su ebay un corn flakes strappato di mano durante la colazione alla sua bambina perchè lei gli aveva detto "papà, guarda questo corn flakes: tale e quale l'Illinois"; e ci ha fatto su qualche centinaia di migliaia di dollari (ah, l'america).
Figuratevi i soldi che potreste fare voi se vendeste la ricetta per non incazzarsi con tutto quello che ci succede attorno in questo fottuto paese di merda.
Devo ancora decidere se mi fa più incazzare il modo in cui ci prendono per il culo o il fatto che noi ci facciamo prendere per il culo.
Non è mica semplice da decidere.
Nel complesso, siamo nella condizione di non poterci mettere molto del nostro, o meglio: di nostro, possiamo solo sottrarre.
Voglio quella ricetta.

baci

ps oggi dal pizzettaro ho scoperto che se andassi a votare (cosa che non faccio da più di 10 anni visto che non abbiamo almeno una scelta sensata) forse voterei per l'Italia dei Valori.
Lo so, lo so che il voto è segreto; ma d'altronde già ve l'ho detto, io mica voto.

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11 febbraio 2008

La Casta


Così si intitola un libro recentemente uscito che narra di come i politici italiani siano pian piano divenuti un ceto a sè, intoccabile... altro che mafia!

Da buon apolitico (nel senso che le mie idee le ho ma non vanno bene nè a destra nè a sinistra, quindi mi rassegno ad attendere il futuro del mondo che verrà - amen) mi piace però diffondere prove reali dello schifo come quella che segue, che ho ricevuto via mail ed è firmata da un giornalista...

___
Il Ministro della Giustizia, Clemente Mastella e sua moglie Sandra Lonardo hanno due figli: Elio e Pellegrino.
Pellegrino è sposato a sua volta con Alessia Camilleri.

Una bella famiglia come le altre, ma con qualcosa in più.

Per sapere cosa, partiamo dal partito di Clemente che, come i più informati sanno, si chiama Udeur.
L'Udeur, in quanto partito votato dall'1,4% degli italiani adulti, ha diritto ad un giornale finanziato con denaro pubblico.

Si chiama "Il Campanile", con sede a Roma, in Largo Arenula 34.
Il giornale tira circa 5.000 copie, ne distribuisce 1.500, che in realtà vanno quasi sempre buttate.
Lo testimoniano il collega Marco Lillo dell'Espresso, che ha fatto un'inchiesta specifica, sia un edicolante di San Lorenzo in Lucina, a
due passi dal parlamento, sia un'altro nei pressi di Largo Arenula.
Dice ad esempio il primo: "Da anni ne ricevo qualche copia. Non ne ho mai venduta una, vanno tutte nella spazzatura!".

A che serve allora -direte voi- un giornale come quello?

Serve soprattutto a prendere contributi per la stampa.
Ogni anno Il Campanile incassa 1.331.000 euro. E che fara' di tutti quei soldi, che una persona normale non vede in una vita intera di lavoro?

Insisterete ancora voi. Che fara'?

Anzitutto l'editore, Clemente Mastella, farà un contratto robusto con un giornalista di grido, un giornalista con le palle, uno di quelli capace di dare una direzione vigorosa al giornale, un opinionista, insomma.
E così ha fatto. Un contratto da 40.000 euro all'anno.
Sapete con chi?
Con Mastella Clemente, iscritto regolarmente all'Ordine dei Giornalisti, opinionista e anche segretario del partito. Ma è sempre lui, penserete!
Che c'entra? Se è bravo! Non vogliamo mica fare discriminazioni antidemocratiche.

Ma andiamo avanti.
Dunque, se si vuol fare del giornalismo serio, bisognerà essere presenti dove si svolgono i fatti, nel territorio, vicini alla gente.

Quindi sarà necessario spendere qualcosa per i viaggi. Infatti Il Campanile ha speso, nel 2005, 98.000 euro per viaggi aerei e trasferte.
Hanno volato soprattutto Sandra Lonardo Mastella, Elio Mastella e Pellegrino Mastella, nell'ordine.

Tra l'altro, Elio Mastella è appassionato di voli.
Era quello che fu beccato mentre volava su un aereo di Stato al gran premio di F1 di Monza, insieme al padre, Clemente Mastella, nella sua veste di amico del vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli.

Ed Elio Mastella, che ci faceva sull'aereo di Stato?
L'esperto di pubbliche relazioni di Rutelli, quello ci faceva!
Quindi, tornando al giornale.

Le destinazioni. Dove andranno a fare il loro lavoro i collaboratori de Il Campanile?
Gli ultimi biglietti d'aereo (con allegato soggiorno) l'editore li ha finanziati per Pellegrino Mastella e sua moglie Alessia Camilleri Mastella, che andavano a raggiungere papà
e mamma a Cortina, alla festa sulla neve dell'Udeur.

Siamo nell'aprile del 2006. Da allora -assicura l'editore- non ci sono più stati viaggi a carico del giornale.
Forse anche perchè è cominciata la curiosità del magistrato Luigi De Magistris, sostituto procuratore
della Repubblica a Catanzaro, il quale, con le inchieste Poseidon e Why Not, si avvicinava ai conti de Il Campanile.
Ve lo ricordate il magistrato De Magistris?
Quello a cui il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, mandava tutti quei controlli, uno ogni settimana, fino a togliergli l'inchiesta? Ve lo ricordate? Bene, proprio lui!

Infine, un giornale tanto rappresentativo deve curare la propria immagine.
Infatti Il Campanile ha speso 141.000euro per rappresentanza e 22.000euro per liberalità, che vuol dire regali ai conoscenti.

Gli ordini sono andati tra gli altri alla Dolciaria Serio e al Torronificio del Casale, aziende di Summonte,
il paese dei cognati del ministro: Antonietta Lonardo (sorella di Sandra) e suo marito, il deputato Udeur Pasquale Giuditta.

Ma torniamo un attimo agli spostamenti. La Porsche Cayenne (4000 di cilindrata) di proprietà di Pellegrino Mastella fa benzina per 2.000euro al mese,
cioè una volta e mezzo quello che guadagna un metalmeccanico.

Sapete dove? Al distributore di San Giovanni di Ceppaloni, vicino a Benevento, che sta proprio dietro l'angolo della villa del Ministro, quella con il parco intorno e con la piscina a forma di cozza.

E sapete a chi va il conto?

Al giornale Il Campanile, che sta a Roma. Miracoli dell'ubiquità.

La prossima volta vi racconto la favola della compravendita della sede del giornale.
A quanto è stata comprata dal vecchio proprietario, l'Inail, e a quanto è stata affittata all'editore, Clemente Mastella.

Chi l'ha comprata, chiedete?

Due giovani immobiliaristi d'assalto:
Pellegrino ed Elio Mastella.

Mauro Montanari-Corriere d'Italia/News

______
Come dicevo all'inizio, non mi è venuto in mente un posto migliore di questo blog per divulgare una notizia che se avessi i soldi avrei trasmesso in prima serata a reti unificate...

Lo so, lo so, direte voi... è il Berlusca allora? Beh... invito chiunque abbia notizie su ladronerie varie a divulgarle quanto possibile.

Se questo post porta anche solo un voto in meno al personaggio in questione... beh... la mia settimana inizia meglio!

Buona settimana a tutti i lettori del Dancin' Blog.

RoarinPenguin

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16 novembre 2007

Outsourcing (o: fuori i topi)

Out SourcingStamattina alla macchina del caffè quel gran genio del mio amico se ne è uscito con una delle sue.
Dato che con un cacciavite in mano fa miracoli, ma con un bicchiere di cioccolato e latte al posto del cacciavite li pensa (che razza di demiurgo che è il mio amico), mi ha detto -con la leggerezza che contraddistingue chi è genio senza rendersene conto appieno- che fosse per lui darebbe la politica italiana in outsourcing.
Pensateci: non è mica una cazzata.
Forse è l'unico modo per vedere una flebile lucina in fondo al tunnel.
Dato che di certo nella vita degli italiani c'è solo la morte e il fatto di essere malgovernati (o governati da ladri) chiunque -ma proprio chiunque- salga al potere, e dato che la morte non si può eliminare, potremmo concentrarci su questi parassiti infami della nostra società e della nostra vita.
Un bel referendum popolare: gestione della politica italiana in appalto alla migliore società di servizi politici mondiale.
Una bella roba meritocratica, con revisione triennale dello SLA e pagamento del servizio 20% subito e 80% al raggiungimento del risultato fissato.
Pensate all'Italia governata, che so, dagli svizzeri.
A molti l'idea farà rabbrividire (sai tutti quei dirittini tutti italiani tipo non pagare le tasse, lavorare in nero, pretendere il parcheggio sotto casa ecc ecc?) ma puttana di quella troia alle persone per bene non può che andare bene.
A parte che ne guadagnerebbe di gran lunga anche la qualità del cioccolato italiano; ma vabbè.
Meditate, gente: meditate.

baci

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26 settembre 2007

L'Anti-Blog

Clemente, Clemente...Torno sull'argomento Mastella-blog perché è davvero incredibile quello che sta accadendo.
Vi invito a visitare il blog in questione, perché è un concentrato di errori di pensiero e di comportamento che può fare scuola.

"Tutto ciò che non si deve fare e scrivere su un blog".
Senatore, se lei decidesse di pubblicare un libro con questo titolo, semplicemente copiando pari pari i post che ha avuto il coraggio di scrivere sul suo blog, potrebbe tranquillamente dare le dimissioni da Ministro della Giustizia e vivere di rendita per il resto dei suoi giorni.
Il testo verrebbe adottato in tutte le Università italiane nel corso di laurea in Scienza della Comunicazione come esempio devastante di autogoal comunicativo.
Un mese di un blog così, e stia certo che i consensi politici nei suoi confronti scenderanno drasticamente fino a farla cadere nel dimenticatoio.

"Tutto ciò che non si deve fare e scrivere su un blog".
E cioè?
Cioè: censurare, ad esempio.
Oppure scrivere post con l'unico intento di difendersi, possibilmente attaccando qualcuno su cui sviare l'attenzione, invece che esprimere quelle vecchie cose chiamate idee, programmi; o qualsiasi altra cosa che possa aggiungere, invece che togliere.
La censura: se in altri campi dell'umano scibile la censura ha l'effetto di nascondere la conoscenza e la consapevolezza dei misfatti, ed è credibile perché nessuno è realmente al corrente del fatto che la censura stessa sia presente, su internet è l'esatto contrario.
Se fai un blog e poi censuri i commenti ai tuoi post, il giorno dopo 500 blog dicono a tutti i propri lettori, blogger anch'essi, con un evidente effetto di diffusione a macchia d'olio con progressione geometrica, che sei UN CACASOTTO.
Il che, onestamente, ti fa fare la figura del coglione vero e -soprattutto- rappresenta il più grande autogoal che sia possibile commettere.
I post: ma è mai possibile che il Ministro della Giustizia Italiano sia in grado di scrivere solo post autocommiseranti come "Sono io il male d'Italia?" o "Quelli del bollino"?!?
Ma è mai possibile che uno metta su un blog per complesso di inferiorità nei confronti di un comico?
Che usi il proprio blog praticamente solo come strumento di risposta a Grillo (dopo aver esplicitamente escluso di averlo messo su per quel motivo), commettendo però L'IMPALPABILE errore di parlare al popolo della rete con un linguaggio e un atteggiamento di spocchia VECCHIO DI SECOLI invece che aprendosi al confronto?
Se metti su un blog e ti comporti così, c'è una sola possibile ragione: non hai capito un cazzo di niente di un media e di uno strumento che non ti appartiene.
Non solo perchè sei cresciuto con la macchina per scrivere su fogli di carta velina; ma perché -cosa ben peggiore- non hai la minima possibilità di riuscire mai a comprendere nemmeno lontanamente cosa significhi la parola "confronto".
E guardate che queste cose io gliele ho dette, anzi scritte, di persona.
Senza offenderlo, tra l'altro; cosa che -forse- sto facendo ora perchè ho i coglioni che mi girano pensando che è questa la gente che ci governa (cazzo).
Peccato che non le ha pubblicate :-)
cvd

baci

ps vi invito nuovamente anche a leggere il VERO blog di Mastella, quello nel quale i commenti non vengono censurati dal nostro Guardasigilli perchè si tratta in effetti di una replica nella quale vengono ripubblicati i post del Clementone ma non c'è moderazione dei commenti da parte sua:

clEMENTE MASTELLA BLOG

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20 settembre 2007

... e io giro la frittata

PrortadellaMortadella ha criticato Grillo perché il comico lo ha scherzato dicendogli di essere in preda all'Alzheimer.
Questo è un trucchetto, a dire il vero neanche molto sofisticato, che certamente viene insegnato a tutti fin da quando cominciano a compiere i loro primi passi nel fantastico mondo della politica. E' molto semplice: quando ci si trova coinvolti in un confronto, si sposta l'attenzione dal contenuto per dirigerla sul contorno. In questo modo è possibile scampare da situazioni di difficoltà, per esempio quando non si hanno risposte da dare ai problemi messi sul tavolo.
E le associazioni dei malati di Alzheimer telefonano indignate, e gli amici di Mortadella (cioè tutti i politici, anche quelli di centro-destra, perché quando c'è da difendere lo status sono tutti amici) si stringono attorno a lui, alzano un gran polverone e alla fine forse non ti ricordi neanche più che cosa Grillo avesse contestato a Mortadella.

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30 luglio 2007

Datemi un po' di Mele, sono in ipo (crisia)

IpocrisiaAvrete certamente sentito la storia del parlamentare dell'udc, Cosimo Mele, beccato a un festino a base di sesso e coca con due puttanoni trentenni di alto lignaggio (quelle da mille euro a botta).
Non so a voi, ma se c'è una cosa che a me fa incazzare è l'ipocrisia.
Viviamo in una società che definire ipocrita è del tutto riduttivo, e io non sono mai riuscito a sopportarlo.
Cazzo cazzaccio: che ci sia uno che si mostra per come è.
Siamo arrivati all'assurdo che quando conosciamo una persona e questa persona ha un qualsiasi tipo di atteggiamento, come prima reazione ci chiediamo cosa ci sia dietro a quell'atteggiamento.
Non è che uno può essere come appare; no.
Perché?
Perché sono tutti quanti terribilmente ipocriti.
Questo in generale.
Quando poi si entra nel campo della politica, puttana di quella eva, la cosa degenera alla sua massima potenza.
Questo signore fa quello che la stragrande maggioranza degli uomini adulti con una discreta liquidità -purtroppo- fa: tromba con delle zoccole.
Ditemi voi se questa può essere considerata la novità.
Tutti i commenti del mondo politico di fronte a questa vicenda mi fanno letteralmente vomitare, a destra e a sinistra, come al solito.
Il peggiore in assoluto?
Diliberto.
Pensate che ha avuto il coraggio di dichiarare, quasi senza nemmeno rendersi conto di cosa esattamente stesse dicendo: "E' il trionfo della doppia morale, dell'ipocrisia e dei bacchettoni. Non se ne può più."
E fin qui mi era venuto il dubbio che stesse commentando il suo stesso commento; uno e trino, quasi pensasse se stesso pensante in un delirio orgasmatico di onnipotenza spiritosantica.
Poi ha aggiunto: "Ora voglio proprio vedere come voterà uno beccato a un festino hard, il giorno che voteremo in Parlamento sulla sacralità della famiglia".
E così, senza nemmeno capirlo, ha dato voce all'ipocrisia maxima: il problema non è che lo ha fatto (lo facciamo tutti, ha pensato inconsciamente); il fatto è che è così cretino che si è fatto beccare (il pirla).
Avete capito con chi abbiamo a che fare?
Dessero ai giovani italiani un lavoro e il modo di FARSELA, una famiglia, invece che blaterare sulla sua sacralità (figli di puttana).

baci

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