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11 maggio 2008

Meno 1

meno 1: ATTENTIOggi io e la Francy siamo andati a vedere "la Maggica".
Devo dire che andare all'Olimpico a vedere la partita è una bella esperienza, lo stadio di Roma è pieno di donne e bambini e già questo -di per sè- è un buon segno.
Quando poi donne e bambini te li ritrovi quasi in curva (distinti sud, per la precisione; proprio attaccati attaccati alla curva sud) a sventolare sciarpe con scritto davanti "Forza Roma" e dietro "Lazio merda", diventa una sensazione piuttosto confortante.
Ho incrociato almeno 7-800 Totti e solo un paio di De Rossi; il che significa che anche il merchandising ha le sue brave regole.
Una cosa letteralmente da brividi è stare come detto praticamente in curva durante l'inno iniziale.
L'ho ripreso con il telefono e l'ho pubblicato QUI; non so se renda, ma vi assicuro che quei pochi minuti sono stati un'esperienza incredibile.
Molti di voi sapranno come è andata ieri, l'Inter contro ogni pronostico ha pareggiato e dato che la Roma ha vinto ora i giochi si faranno per intero nell'ultima giornata di campionato, che si giocherà domenica prossima.
La sequenza degli eventi di oggi, tra l'altro, è stata un'altra fonte di emozioni notevole.
Poco dopo l'inizio della partita, è partita una sequela di fischi allucinante dalla curva; qualche secondo dopo il tabellone ha indicato il vantaggio dell'Inter con il Siena.
Dopodichè, ha segnato la Roma e a momenti viene giù lo stadio.
Dopo un po', la curva ha fatto tremare le fondamenta e non vi so descrivere le urla; infatti, dopo qualche secondo il tabellone ha indicato il pareggio del Siena.
Poi, di nuovo fischi e il 2-1 dell'Inter.

Nel secondo tempo, raddoppio della Roma con gol su punizione di De Rossi e conseguente terremoto sussultorio.
Poi, il tripudio: pareggio del Siena con gente che si fumava i seggiolini dello stadio, e -soprattutto- rigore fallito da Materazzi con manifestazioni di giubilo che non ricordo di avere mai visto in tutta la mia vita.

Molto, molto, molto divertente.

baci

PS. per essere precisi, l'immagine non è frutto di fotomontaggio.
L'autista del bus (quello di destra) aveva veramente scritto ciò che leggete nella foto, e credo proprio che stia per diventare una delle prossime star del web ;-)

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02 settembre 2007

E i torinisti aspettan su una gamba...

L'uomo ch'è venuto da lontano"Il giorno tropicale era un sudario
davanti ai grattacieli era un sipario
campa decentemente e intanto spera
di essere prossimamente milionario
l'uomo che è venuto da lontano
ha la genialità di uno Schiaffino
e religiosamente tocca il pane
e conta le sue stelle uruguaiane"
Vado a memoria quindi causa Alzheimer precoce potrebbe esserci qualche imprecisione, ma più o meno così scriveva Paolo Conte quasi trent'anni fa.

Oggi ho visto Recoba giocare nel Torino e mi è sono tornati in mente questi versi.....

"...si arrende il vento ai suoi capelli spessi
di Dio ti dice che sta lì a due passi..."

Ci sta, ci sta; anche se momentaneamente El Cino i capelli se li è tagliati a zero, tanto per avere la faccia pulita al grande appuntamento.
Massimo-Faccia-Da-Cavallo pur di tenerlo in tribuna prima e in bacheca poi era anche disposto ad adottarlo e a includerlo nel suo testamento petrolifero; ma per fortuna lui si è ricordato di essere un calciatore e non un soprammobile e ha preso il largo.
Ci sono due categorie di tifosi che hanno sempre qualcosa da dirsi: gli interisti e i torinisti.
Entrambi sono sempre stati quelli un po' sfigati delle rispettive città, quelli un po' malconci nonostante -nel caso milanese- i denari scialacquati a destra e a manca.
Per questo auguro agli amici torinisti (Dado, se ci sei batti un colpo) che Recoba faccia "l'ultima carità di un'altra rumba".
Vi dirò di più: ci credo.

baci

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