
Vi segnalo una iniziativa di Grillo che al di là di fedi politiche e religioni secondo me merita di essere seguita, perchè in italia siamo un tale branco di pecoroni che ci facciamo prendere per il culo senza dire mai un cazzo di niente e secondo me quando qualcuno -di cui si possono anche non condividere le posizioni e tutte le idee- si sbatte per far succedere qualcosa, va aiutato.
Allora, l'8 settembre ci sarà questo V-day.
La V ovviamente sta per Vaffanculo.
Tutto parte da una considerazione di base: nel parlamento italiano un deputato su 10 è un pregiudicato, nel senso che è stato condannato dal tribunale in via definitiva o in primo e secondo grado e in attesa di giudizio finale.
Nel quartiere più malfamato di Europa, il rione Scampia di Napoli. la percentuale è di 1 a 15.
Come dire che nel rione Scampia hanno paura del Parlamento Italiano.
Il vaffanculo day si espliciterà tramite manifestazioni che si terranno davanti a tutti i comuni di Italia e, a Roma, a Montecitorio.
3 sono i punti focali e secondo me sacrosanti che si vogliono in qualche maniera ottenere a partire da questo movimento:
1 basta con i parlamentari pregiudicati: nessun cittadino italiano condannato in via definitiva o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale può candidarsi in Parlamento;
2 basta con i parlamentari di professione; quando le parole ancora non venivano utilizzate a caso, si usava la forma "prestato alla politica", che significava che uno faceva il suo lavoro ed era talmente bravo che a un certo punto si metteva al servizio del paese per qualche anno, dopodichè tornava a fare il suo lavoro come prima.
Quindi, nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento per più di due legislature, con validità retroattiva: a casa chi sta in Parlamento a far danni da venti o da trent'anni;
3 basta con i parlamentari scelti dai segretari di partito: i candidati al Parlamento devono venire votati dai cittadini con preferenza diretta.
Dobbiamo avere la possibilità di eleggere un cazzo di parlamentare con nome e cognome perchè vogliamo quello e non un altro.
Non so se servirà mai a qualcosa, ma se non ci proviamo di certo non succederà mai nulla.
Per ora, la Corte dei Conti -direttamente interpellata da Grillo- gli ha dato ragione, esprimendo parere favorevole sul fatto che i condannati in via definitiva debbano essere destituiti dalla carica che rivestono.
Il che è già un piccolo segno che qualcosa, a dispetto di quanto tutti noi crediamo (io per primo) forse in questo paese di merda può ancora cambiare.
baci