
Proprio ieri il mio amico Massimino, di professione skipper, sfettolandosi "a tocchi" una mortadella mentre ci facevamo due bordi sul suo castello a vela mi spiegava che la Maggioranza, un po' come il vento, in democrazia è tutto.
Lui fa il politico, a tempo perso.
Se non ce n'è, di maggioranza dico, la macchina si ferma e il governo se ne deve andare a casa; proprio come la barca quando non c'è vento.
Se ce n'è troppa, la democrazia muta in tirannia; proprio come in mezzo alla tempesta non sei tu che decidi.
Con il suo baffetto irriverente, si guardava intorno e scrutava l'orizzonte ingerendo dadi di mortadella, bevendo lambrusco e ruttando il suo dissenso mentre il suo opprimente senso di superiorità schiacciava gli insetti contro il boma.
Troppo piccolo il mare per starci tutti assieme.
Io lo ascoltavo fumando la mia pipa di albatro e pensavo: per me questo porta sfiga.
Stasera accendo la tv e scopro che oggi c'è bonaccia; e mi tornano di colpo in mente lui, il suo senso di superiorità, il suo baffetto ma soprattutto i suoi pezzi di mortadella.
E mi sono detto: questo non porta sfiga, questo semplicemente sapeva già tutto.
Avevo notato che la sua pelle trasudava una sostanza oleosa, ma data la veleggiata sotto il sole avevo creduto fosse semplice crema solare.
No-no.
Era proprio viscitudine, allo stato brado.
Oggi il mio amico skipper ha fatto un gran discorso, poi ha preso la sua bella coda, se l'è piazzata in mezzo alle gambe (ma ha la coda lunga, è un gran chiavatore; quindi un pezzo l'ha dovuta nascondere nel culo, sennò inciampava) ed è tornato a casa.
Che volete che vi dica: sono convinto che ormai più nessuno di noi, tra quelli rimasti un po' obiettivi, covino la speranza che chi verrà dopo sarà un po' meno peggiore.
Non c'è più la scelta tra il peggiore e il po' meno peggiore, ormai da tanto tempo.
Siamo solo gente che si fa prendere per il culo da un po' troppo tempo e che vive in un paese ogni giorno un po' più povero e un po' meno credibile.
baci