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22 dicembre 2006

Per dovere di cronaca

Mario Riccio for PresidentIl mio post di ieri su Welby va, per dovere di cronaca, riveduto e corretto, dato che non è stata Madre Natura a portarselo via, ma, come direbbe mio nonno "E' stato suicidato".
Devo confessare che quando ho sentito che a staccare la spina è stato un medico (Mario Riccio che vedete nella foto), ho provato una sensazione di conflitto interno che non mi aspettavo: da una parte pensavo che finalmente aveva finito di soffrire e che aveva ottenuto quello che desiderava... dall'altra non ho potuto fare a meno di pensare che si è violata la legge, si è commesso un omicidio. Io sono una persona che, benché riconosca che una regola sia sbagliata, la osserva e al tempo stesso si batte perché venga cambiata... ma la osserva, costi quel che costi.
Questo atto di "disobbedienza civile" come lo hanno definito i radicali, secondo me non andava compiuto perché c'è una legge che lo vieta... o meglio, non c'è una legge che lo permette.
L'altro lato di me... quello probabilmente più realista nel frattempo pensava: "Welby sarebbe dovuto morire di morte naturale, ma la vera domanda è -quando ha smesso di vivere veramente Piergiorgio Welby?- Essere vivo e dipendere da una macchina non vuol dire avere una vita, se quella macchina non fosse mai esistita Welby sarebbe morto anni fa ... di morte naturale.
Ma allora dov'è la verità?
Probabilmente la verità oggettiva non esiste, ma è demandata alla coscienza dei singoli.
Sempre per dovere di cronaca... Mario Riccio rischia fino a 15 anni di galera, nel caso in cui fosse condannato ad una pena così severa vi immaginate che paradosso si creerebbe con lui dentro e 20mila delinquenti fuori grazie all'indulto?

19 Commenti:

Blogger hansel ha scritto...

Caro Fabrizio,
non entro nel merito della questione Welby che ho seguito ma sulla quale in realtà non mi sono fatto un'opinione precisa.
Piuttosto mi riferisco al tuo assunto secondo il quale ogni legge andrebbe rispettata "costi quel che costi".
Poniamo che un giorno il Prof. Mortadella uscendo di casa per andare a comprare un due o tre chili di tortellini, si trovi sotto i beneamati poritici bolognesi e scivoli su una merda di cane battendo la testa. Poniamo che dopo l'infausto evento si rechi presso la sua congrega di politici e proponga una nuova legge e che tutti siano d'accordo.
Poniamo che in men che non si dica questa legge venga approvata.
E infine poniamo che questa legge stabilisca l'obbligo per ogni cittadino italiano di lapidare a morte ogni juventino (solo per fare un esempio) che si trovi a tiro.
Capisco l'assurdità di una legge del genere, ma non pare anche a te che la morale, i principi di ognuno di noi debbano prevalere su quanto decidono i nostri politici?

11:14 AM  
Blogger kiki ha scritto...

Ehi regaz, non coglioniamo... Il paradosso della "dittatura della maggioranza" è superata nella scienza politica dal secondo dopoguerra, quando ci si rese conto che i grandi totalitarismi (nazismo, fascismo, comunismo stalinista) erano perfettamente compatibili con la democrazia parlamentare a maggioranza.
Oggi, grazie al cielo, la parola chiave per la democrazia non è più maggioranza, ma "costituzione".
Quindi se mortadella ha la maggioranza per fare fuori i cani che cagano per strada (suppongo che dal commento di Hansel sia saltata una riga) o se la maggioranza degli italiani volesse fare fuori gli juventini (non si arrendono mai) o, come diceva dado nel lontano 1993, per fare fuori tutti quelli sotto l'1,60, c'è una cosina che si chiama Costituzione ad impedirlo.

Per questo sono d'accordissimo con Fabrizio, che pure non conosco (applausi per Fabri?): combattiamo con tutti i mezzi le leggi cazzute (ne butto lì una: la demenziale legge ruiniana sull'inseminazione artificiale), ma rispettiamole fino a che non sono state cambiate. Viceversa, è l'anarchia.

11:24 AM  
Blogger hansel ha scritto...

Kiki,
io parlo di ciò che è, non di ciò che dovrebbe essere. Democrazia? Tu ed io abbiamo qualche tipo di influenza sulle leggi che governano la nostra società? Conterebbe qualcosa se la maggioranza degli italiani volesse fare fuori gli juventini? Per caso la maggioranza degli Italiani era d'accordo con l'indulto? A me nessuno a domandato nulla in proposito.
Non so, forse c'è qualcosina che mi sfugge nel passaggio da democrazia/costituzione a varo delle leggi.

11:58 AM  
Blogger dado_ra ha scritto...

Hansel,

certo che abbiamo influenza sulle leggi che vengono fatte... se non ti sta bene quelle che ha fatto un parlamento, voti per un partito diverso... tutto qui. Oppure te ne fai uno.. Sappiamo che questa cosa non vale molto in Italia (la vecchia storia dei Guelfi e Ghibellini....), ma non credo giovi molto
scaricare sempre su altri (politici e chi cazzo li ha votati???) le anche, seppur non enormi, responsabilita'....

ma attenzione, se ci mettiamo su "ma la maggioranza degli italiani er d'accordo.... " non se ne esce piu', o meglio, come ricordava kiki, la maggioranza diventa quella che sceglie una volta solo... e poi addio (vedi post di kiki e esperienze del XX secolo)...

Detto questo, se si trova qualcosa di meglio della democrazia costituzionale, fatemelo sapere.

12:06 PM  
Blogger kiki ha scritto...

Hansel, sono i guasti della democrazia rappresentativa, il voto di una persona nomale vale come quello di Aldo Biscardi (tra l'altro, pare che votiamo per lo stesso partito io e lui)...
Io ho il max di influenza sulla democrazia che sia possibile per un singolo individuo: votare in maniera libera, anonima, potendo cambiare idea alle elezioni successive e non dovendo dare conto a nessuno della scelta. Più di così, non so davvero cosa ci si potrebbe inventare. Magari, una bella alzata di mano in stile democrazia ateniese, solo che con 40 milioni di votanti...

"La democrazia è la peggiore forma di governo possibile. Ad esclusione di tutte le altre"
(l'ha detto Winston Churchill, sembra quel vecchio falco conservatore di Dado)

12:19 PM  
Blogger dado_ra ha scritto...

Piano kik col darmi del conservatore.. sono vetero.. ma pur sempre pseudo-stalinista...

12:22 PM  
Blogger hansel ha scritto...

Amici,
forse alcuni di voi li ho conosciuti, forse no, forse li ho visti, spero prima o poi di incontrarvi tramite il Ballanti (che oggi latita).
Non sto mettendo in discussione la democrazia (anche se un breve periodo di dittatura illuminata ...) ma come questa viene applicata.
Andiamo con ordine.

dado_ra
"certo che abbiamo influenza sulle leggi che vengono fatte... se non ti sta bene quelle che ha fatto un parlamento, voti per un partito diverso... tutto qui."
Non so chi tu abbia votato ma cambia poco. La campagna elettorale è un conto, il lavoro parlamentare un altro. Per caso il Prof. ha parlato mai di indulto in campagna elettorale? Eppure TAC: indulto.
E se avessi votato Bandana, e lui avesse vinto, le cose sarebbero andate alla medesima guisa.
Io voglio dei programmi dettagliati e voglio che siano rispettati. Lo so che così si ingessa tutto, ma intanto cominciamo con il fare ciò per cui siete stati votati, poi se volete fare un po' di politica creativa, fatela.
Tu poi citi il Parlamento ma in Italia, non so come mai, praticamente è il Governo che decide le leggi. Il Parlamento da noi non legifera.

Kiki
"Io ho il max di influenza sulla democrazia che sia possibile per un singolo individuo: votare in maniera libera, anonima, potendo cambiare idea alle elezioni successive e non dovendo dare conto a nessuno della scelta."
Sono d'accordo con te ma cosa vale un voto se poi quello per cui hai votato non fa quello per cui l'hai votato? O se quello per cui hai votato va nello schieramento per cui non hai votato?

Vi voglio bene.

12:35 PM  
Blogger kiki ha scritto...

Se fa così, mi incazzo, non lo voto più, mi schifo, chiamo a mio cuggino, scrivo sul Blog di Ballanti. Ma cosa posso fare di più? La rivoluzione per imporre il mio volere?
"Se i partiti non assomigliano più agli elettori, cambiamoli, questi benedetti elettori"
(dal Libro de Kipli. Ormi non ho un pensiero mio dagli anni '80, solo citazioni).

Hansel, non ci credo che mi vuoi bene. Questa mattina mi volevi lapidare...
Dado: io invece ti odio.

Passo e chiudo, che il monopolio di blog in attesa del legittimo proprietario è perseguibile per legge

12:47 PM  
Blogger dancin ha scritto...

Il legittimo proprietario, essendo anarchico da quando è nato, ascolta -silente- con interesse; con l'innegabile vantaggio di essere per definizione in disaccordo con chiunque.
Che non è poco.

baci

1:37 PM  
Blogger Maxcube ha scritto...

Caro Fabrizio,

scrivi: "...dall'altra non ho potuto fare a meno di pensare che si è violata la legge, si è commesso un omicidio".
Non sono d'accordo: questo lo stabilirà, eventualmente (cioè se il Dott. Riccio sarà rinviato a giudizio), un tribunale.
Non sono un giurista, ma a quanto leggo, in questo caso c'è una contrapposizione fra il diritto all'autodeterminazione (che Welby non aveva modo di esercitare) e un articolo del codice penale che punisce "l'omicidio del consenziente". Secondo un'altra interpretazione, che io, per quello che vale, condivido, non c'è stato alcun omicidio, ma semplicemente la sospensione della terapia (il ventilatore polmonare), espressamente richiesta dal paziente nel pieno possesso delle sue facoltà mentali. Che in questo caso la sospensione della terapia porti alla morte è un dato di fatto, che ciò sia assimilabile a un'iniezione di veleno letale è tutto da stabilire. In conclusione, è assai
dubbio che la legge sia stata violata, cosa che tu dai per scontata.
Su un altro piano, concordo che la legge vada sempre rispettata (come vorrei la pensassero così quei milioni di evasori fiscali grandi e piccoli che abitano nel nostro paese), tuttavia, in alcuni casi eccezionali, per vincere l'inerzia e l'immobilismo che caratterizza non solo la nostra classe politica, ma un pò tutti coloro che non sono toccati direttamente da tragedie come questa, credo occorrano singoli atti coraggiosi, anche contro le regole, che possano far discutere e fornire la motivazione per sistemare ciò che non va. In questo sia Welby che Riccio sono stati esemplari: il primo per aver posto la sua sofferenza e la decisione di porvi fine sotto i riflettori e al servizio di una causa, il secondo per la responsabilità che si è preso e i rischi che si è assunto.

Max3

7:14 PM  
Blogger Laurina ha scritto...

voglio dire solo una cosa. Se oggi un paziente non vuole essere curato e decide di sospendere le terapie salva vita e morire naturalmente, come ha fatto Oriana Fallaci, può firmare una carta di dimissioni dall'ospedale secondo la quale decide di interrompere le cure mediche sotto sua responsabilità. Welby non l'ha potuto fare. Perchè le sue mani non rispondevano, tecnicamente non poteva firmare ed andarsene. Ma ha espresso questa volontà, perchè era in pieno possesso delle sue facoltà mentali. Non poteva rispondere del suo corpo, era ostaggio dei medici, ostaggio delle sue mani. Ha scelto non di suicidarsi, ma di morire secondo natura, qualla natura che lo avrebbe portato via tanto tempo fa. Ha solo sospeso una cura, anzi no, non una cura (perchè è qui il punto non sarebbe mai guarito), ma un sostentamento artificiale.
Credo che il suo caso mostri la pazzia di questi tempi moderni.
L'umanità ha raggiunto un grado di tecnologia non corrispondente alla sua evoluzione spirituale, di coscienza. Siamo arrivati al cuore dell'essenza umana, siamo in grado di manipolarne le sue dinamiche, ma è un mistero che ci sfugge e che non può essere delimitato dai codicilli delle leggi. Dove inizia la vita? e dove finisce? E quando può essere definita tale? Cosa è cura e cosa ostinazione? la maggior parte di noi è stata probabilmente salvata una volta con medicine e vaccini senza le quali un tempo sarebbe morto: morbillo, polmonite, influenza. Il problema è che le leggi servono, certo, lo sviluppo scientifico tecnologico può essere usato bene, ma siamo ancora indietro, finchè il cuore dell'uomo non cresce saremo solo dei trogloditi che mangiano con la forchetta. Personalmente credo che non ci siano partizioni possibili: la vita è vita dall'inizio dal concepimento alla fine, fino all'ultimo respiro, comunque , in qualsiasi condizione. A partire da questo si discute delle soluzioni, delle terapie del dolore, del supporto economico, dell'accanimento terapeutico, del testamento biologico, del sostegno alla famiglia, alle madri singole, dell'informazione sulla prevenzione delle malattie sessuali, sulla contraccezione. Fuori da questo monolitsmo apparente, la legge, incapace di dare un senso ad una cosa più grande, darebbe una scansione burocratica delirante. Puoi morire se hai una tale patologia e non un'altra? sei un individuo degno di tale nome a 90 giorni di gestazione? ed a 89? E perchè a 89gg e 23h no?
Io penso che la vita si fa beffe di noi piccoli mortali, e rifiuta una gestione consumistica della sua essenza. Credo che difronte a tali temi bisognerebbe avere il coraggio della coerenza, che non vuol dire esecuzione di una cieca legge morale, ma un timore reverenziale di qualcosa che è più grande e che l'uomo fino in fondo non può misurare e ridurre ad un processo inteso in senso meccanicistico. Rispetto welby, credo si sia trattato di accanimento terapeutico.

11:15 AM  
Blogger Laurina ha scritto...

P.s. Kiki ti ho visto gorni fa in via cavour. :D, ti ho riconosciuto dalla foto.

11:25 AM  
Blogger kiki ha scritto...

Laurina, sei diabolica. probabilmente non ero io, ma Marcello (vedi sua foto su questo setesso blog). Ci assomigliamo parecchio e molti ci scambiano per gemelli.

Metti anche tu una tua foto, cosi', se la prossima volta sono io, ti saluto a mia volta

9:04 PM  
Blogger dancin ha scritto...

Seeeeeeeeeeeee, l'hai riconosciuto dalla foto......
AUGURI

baci

9:49 PM  
Blogger Laurina ha scritto...

e da che altro l'avrei riconosciuto sennò ??? io non lo conosco! dancing sei una vecchia pettegola!:P

AVGURI!!!!

12:26 AM  
Blogger dancin ha scritto...

Proverò a spiegarmi meglio :-)
Il senso era: non ti fare prendere per il culo da quei due vecchi rincoglioniti di Kiki e Lello; tutti e due hanno messo nel profilo la foto di una terza persona, che immagino sia quella che tu hai incontrato in centro a Ravenna.
Leggi: occhio alle figure di merda tipo "ehi ma tu sei kiki, ti ho visto sul blog".
Cioè: se pensi di riconoscere uno dei due dalla foto, AUGURI.

baci

1:02 PM  
Blogger Laurina ha scritto...

dancing, le porgo le mie scuse ma deve ammettere, che il suo primo messaggio era piuttosto criptico:D. Per il gatto e la volpe: SE PROPRIO PROPRIO DOVETE USARE LA FOTO DI QUALCHE ALTRO, ALMENO, CA****, E METTETECI UNO FIGO!!!!
PER DANCING :LEI LO SA CHE POTREBBE ESSERE CITATO PER UTILIZZO IMPROPRIO ED ABUSIVO DI IMMAGINE DI CANE? LE HA FIRMATO IL SUDDETTO ANIMALE UNA DELIBERA PER L'US DEI DATI PERSONALI? :D AVGURI!

10:22 PM  
Blogger dancin ha scritto...

Cane?
Quello sono io!

baci

10:53 AM  
Blogger kiki ha scritto...

Laurina, non ci credere alle cose che ti dicono di me, sono tutti un po' gelosi (chissa' perche').

Quello sono io (Lucky Luchinelli, 1980), non saro' bellissimo, ma almeno ho la faccia molto intelligente. Mi si riconosce da Marcello perche' io di solito indico le persone (in stile I want you), Lello de meno.

12:10 PM  

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