
Dearest Danzante,
sono completamente d?accordo a metà con te e con il tuo ultimo post (vedi sotto), tanto a metà da avere deciso di scrivere un post a mia volta, piuttosto che un semplice commento. Da dove vogliamo iniziare? Boh, andiamo a braccio.
?Questo è il periodo della gente che si è rotta il cazzo di vivere in Italia?.
Vero. Succede spesso in concomitanza con l?approvazione della Finanziaria o in periodi di lite politica; succede meno quando si vincono i mondiali o durante Miss Italia (e su con la vita: questo è il periodo in cui escono i calendari!). Del resto, l?uomo in genere e l?italiano in particolare vogliono sentire buone notizie, illudersi che tutto vada bene e quando salta fuori che non è così, si illude della fuga. Sarà per questo che i pifferai magici in questo Paese hanno più credito delle persone serie? Due settimane fa, è uscita la notizia che il Comune di Taranto è in bancarotta: anni ed anni di gestione alla cazzo di cane (è un termine tecnico, consulta un manuale di economia pubblica per capire cosa significhi) della cosa pubblica hanno prodotto un buco abnorme e ci sono i soldi per pagare gli stipendi e nient?altro fino a novembre, poi zero. Manutenzione strade, asili, trasporti pubblici, ciao. Quindi hai ragione: governanti incapaci! Secondo me, però, ha detto bene Giancarlo de Cataldo, autore di Romanzo Criminale (il libro, consiglio a tutti, anche a chi ha già visto la debole riduzione di Michele Placido dell?anno scorso). Intervistato sull?argomento ha detto: ?quando la situazione di questa città era già prossima al collasso [?95, NdR], a noi tarantini è stato chiesto di scegliere il sindaco tra un ex-magistrato ? un?ottima persona ? e un ex-picchiatore mafioso. Abbiamo scelto il picchiatore [Giancarlo Cito, riNdR] e adesso con chi vogliamo prendercela??
?Una classe politica infame (?) il vuoto che sta dietro al vuoto?.Sono contento di avere ritrovato in De Cataldo un concetto di cui mi ero già convinto in autonomia: una classe politica ed una classe dirigente riflettono in tutto e per tutto la comunità che rappresentano. Se questa è la nostra classe politica, è perché il mitico Paese reale è come loro, pochi cazzi, i politici non vengono da Marte; Cito (e tutti gli altri, nel bene e nel male) docet.
I politici pensano solo ai loro porci comodi. Perché, la gente non fa lo stesso? Ma t è mai capitato di prendere un taxi o hai mai avuto la sfiga di dovere rivolgerti a un notaio? E adesso non ti frullano i coglioni a sentire che questi minacciano scioperi in difesa della ?libertà? non appena qualcuno prova timidamente a limitare (attenzione, mica a eliminare come sarebbe giusto) i loro ingiustificabili privilegi? E gli statali, l?unica categoria ad avere avuto negli ultimi anni riconoscimenti salariali per l?incremento di produttività, che minacciano scioperi? E gli insegnanti, che si lamentano da sempre che la scuola fa schifo e boicottano qualsiasi riforma (e, guarda caso, abbiamo ancora il sistema scolastico impostato da Gentile e Bottai nel Ventennio)? Non parlo invece di Confindustria, perché parlare di classe imprenditoriale in Italia è come parlare di Marina mercantile in Svizzera (a parte il sommo capitano d?industria Tronchetti Provera, ovviamente).
?(?) un paese che non ti dà accesso al credito, dove se uno ha un'idea non la può realizzare nemmeno se finge di essere un extracomunitario (potendo contare cioè su tutta una serie di diritti negati agli autoctoni)?
Vero sul sistema bancario (e guarda caso il 50% degli italiani ? secondo una ricerca uscita ieri ? è a rischio di finire sotto un usuraio), ingessato ed impaurito, una vera palla al piede; guarda caso, quando provano a entrare banche straniere in Italia, saltano fuori i furbetti del quartierino, dietro il paravento dell'italianità e la difesa di Fazio (remebre?). Glisserei, invece, sulle guarentigie negate agli autoctoni e riconosciute invece agli extracomunitari (per piacere... hai visto Francesco, ultimamente?)
?dove i pochi che lavorano e sono controllabili pagano il 60% di ciò che guadagnano allo stato?
Io quest?anno prenderò 46.700 euro lordi (record personale; due anni fa ne feci a malapena 16mila e ormai mi mangiavo le scarpe); di questi, me ne resteranno in tasca supernetti a occhio e croce il 61% (nonostante paghi l?IRAP); del 39% rimanente, il 17% sono contributi pensionistici, ovvero soldi per quando sarò vecchio; come vedi, non è così vampiresca la cosa (e sai bene che non sono nemmeno ricco i famiglia; anzi: pago anche un affitto). Poi, se quelli che prendono 300mila euro all?anno pagano il 60% allo Stato (cosa che non succede, non cadiamo nei luoghi comuni: esistono aggeggini che si chiamano progressività e no tax area), scusami, ma non mi viene da compiangerli. Anche perché, come ho già scritto in un commento a un altro post, vivo le tasse come una garanzia, non come una vessazione: non essendo miliardario, sapere che se mi ammalo posso contare sull?assistenza pubblica e non ho bisogno di vendere un rene per permettermi le cure, mi rassicura; non avendo l?auto, avere un servizio di autobus o di ferrovie il più efficiente possibile, mi rassicura (nel caso delle ferrovie, diciamo che mi rassicurerebbe, via). Tu stesso in un post di qualche tempo fa ti lamentavi dell?indulto (?se c?è un problema affollamento, costruiamo nuove carceri?), ma già riattivare le carceri dismesse e farle funzionare costa un fottio di soldi pubblici; mi può stare bene, ma poi se alzi le tasse, roarin penguin ti prende ad alabardate spaziali in faccia; che mi sta altrettanto bene, ognuno abbia le proprie opinioni, non si può però fare a meno di notare come l?economia sia una coperta corta (quella pubblica, poi ancora più corta).
?dove tutti sono corrotti, dove rubano tutti, indistintamente, nessuno escluso?
Dici? Non è solo un modo per tenerti dentro casa quando viene la sera? Vado un po? a memoria, ma io sono quasi sicuro di non essermi mai fatto corrompere e di non avere mai rubato una lira in vita mia; mi do un morso nel culo se tu lo hai fatto e sono disposto a mettere la mano sul fuoco su tutti quelli che partecipano a questo blog (su quelli che conosco, of course).
Poi, sia chiaro che io non ho consigli da darti. Anzi, uno sì: ogni tanto, fai un giro su questo sito:
http://www.lavoce.info/. C?è una banda di economisti che fanno le pulci con un lessico abbastanza chiaro a tutto quello che passa il convento; per me, è un vero servizio di pubblica utilità e aiuta parecchio ad orientarsi (a me, perlomeno, mi aiuta).
Ah, la canzone: a me, Povera Patria è sempre sembrata un po? furbetta, quasi ipocrita. E da allora, le cose sono cambiate in meglio anche per un Paesaccio come il nostro. Anzi, lancio il doppio dibattito: in meglio o in peggio, secondo voi? E qual è la canzone che preferite di Battiato? Io sono indeciso tra ?Il re del Mondo? e ?Stranizza d?amuri?
Kikino
PS: scrivere un post su questo argomento senza citare nemmeno una volta Berlusconi, è stata roba da veri virtuosi. Sono stremato, vado a farmi un Gatorade.