
com'è che quando si parla di tasse ci si infervora tanto?
no, voglio dire, la struttura stessa di questo blog (che, per inciso, è oramai frequentato da soli uomini peggio che ai cessi della stazione di bologna la notte, sia detto per incolpare il dancin che le tutte le femmine che trova se le rinchiude in formalina nella sua stanza dei giochi) dovrebbe portarci a discutere di cose più elevate. figa, motori, calcio, figa.
qui alle isole cayman ad esempio le tasse vengono pagate da tutti con un sorriso ebete sulla faccia perché ci si rende conto che è necessario farlo. facciamo un esempio: io guadagno 200.000 euro al mese riciclando soldi per la mafia russa (detta così suona male, lo so, ma sostituiamo la parola"riciclare" con "far girare" e tutto torna a posto). Don Ciccio, il presidente delle Cayman, chiede alla sua povera gente un 50% di tasse. questo 50% però non deve volgarmente essere versato in soldi da qualche parte. lo si traduce tutto in consumazioni agli happy hour nelle feste sulla spiaggia o in mignottoni. vedete: tutto così scorre perfettamente in un'economia megaturbo. certo, quell'inutile macigno chiamato sanità nazionale non esiste, l'unico medico dell'isola è un veterinario che qualsiasi disturbo tu possa avere, ti fora lo stomaco con un ferro arroventato perché è convinto che tu abbia la stomatite ovina. le ferrovie di stato hanno venduto tutto il loro rame alla cina e ora viaggiano con cavi di panbagnato (il materiale del futuro). le scuole sono una bomba: ai bambini viene insegnato a leggere sulle liste bevande degli happy hour, la chimica è spiegata attraverso i cocktail, l'apprendimento della matematica è immediato (se un signore compra tre mojito a 7 dollari l'uno, ne rovescia un quarto sulla maglietta bianca della signorina, ne offre 120 a tutti i suoi amici del bar, quanti dollari dovrà pagare il signore?), la storia è inutile e lo sappiamo tutti, i cabaret di birra sono la migliore ginnastica che ci sia. cosa volere di più?
ora guardo una cartina assieme a 'sto ciccione umbro che si fa chiamare gaucci: ma l'italia è quella macchia a forma di cacca di piccione stretta tra asia e america?
(Ps:da notare la profondissima e radicale metafora sullo stato dell'italia attuale presa nel mezzo di un vortice economico dalle due economie guida).
(PPs: scusate, mi hanno chiuso il mio internet point preferito perché pare ospitasse degli afgani con la barba che registravano delle candid camera sulla fine del mondo occidentale. sono molto confuso).
gatoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo