
(...ciao a te e alla tua puzza di piedi/ciao a te e a me/e a tutto quello che vedi).
Lasciando a voi la gara per rintracciare la citazione -vietato usare Google-, vado avanti.
Elisabetta Gardini, ovvero come partire dalla conduzione di un programma per fornai (Uno Mattina) e arrivare in Parlamento con Forza Italia, ha sollevato il problema: se un transgender (ma che cazzo vuole dire 'sta parola di merda? Non era meglio chiamarlo "uomo che si sente donna"?) vuole pisciare, deve andare nel bagno di quelli che hanno il pisello (leggi: gli uomini).
L' UCSSD (uomo che si sente donna, appunto), invece, dice che se pisciasse nel bagno degli uomini si senterebbe in imbarazzo lui e gli altri uomini presenti (ma che fanno in Parlamento, pisciano in gruppo? Incrociano le spade come da piccoli?!?).
L'obiezione finale è ovvia: costruissero un terzo cesso, per tutti quelli che non hanno una uniformità tra sesso e anima e altri casi-limite.
E -soprattutto- non ci rompessero i coglioni con 'ste stronzate, chè di dove pisciano i nostri parlamentari sfigati non ce ne fotte una cippa.

Diversa è invece la sindrome che ha colpito il massimo dirigente calcistico mondiale; si chiama UCNSSCMLE ("uomo che non si sente coglione ma lo è").
Il buon Blatter, infatti, ora che ha bisogno di un po' di voti dalle nazioni calcisticamente un po' sfigate per tenere il suo lurido culo sulla poltrona della FIFA, ha deciso di insultarci e dichiarare pubblicamente all'Australia che l'Italia non meritava di andare ai quarti perchè il rigore con cui li abbiamo eliminati dai mondiali secondo lui non c'era.
Non solo: ha anche aggiunto che logicamente ai quarti avrebbe dovuto andarci l'Australia, perchè andando ai supplementari se la sarebbero giocata 11 contro 10.
Giù il cappello: a mia memoria, nella storia del calcio mondiale nessuno come questo signore è mai riuscito, in una soluzione unica, a dimostrare tanta incompetenza, livore e meschinità come questo impotente servo della gleba.
Capisco che a Blatter stia sul cazzo l'Italia: lui aveva speso parole con altre nazionali che avrebbero dovuto godere di un occhio di riguardo da parte della dirigenza mondiale e della classe arbitrale e invece ci siamo messi di mezzo noi, travolti dallo scandalo nostrano, con una squadra capace di combattere contro tutto e tutti, una unione di uomini che hanno fatto l'impresa grazie al cuore, all'energia, alla voglia di rivalsa, alla propria grandezza di insieme.
Tanto che -prima volta nella storia di un mondiale- non si è nemmeno presentato alla premiazione.
Ma essere così gretti da non accettare la sconfitta nemmeno dopo tutti questi mesi... beh, solo un monumento di stupidità come lo svizzero parziale (altro bell'ossimoro) poteva ambire a tanto.
baci.