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15 settembre 2006

Sono imbattibili, indistruttibili...

Maledetti succhi di frutta...L'altro giorno ho distrattamente afferrato una confezione di piccoli succhi di frutta in cartone, quelli con la cannuccetta bianca a righine rosse di finta plastica incellofanate sulla faccia del succo di frutta stesso, per capirci.
Quelli che quando sei lì che ciucci non ti riesci a fermare perchè son troppo buoni.
Quelli che quando arrivi verso la fine del succo cominci ad emettere rumori che nemmeno un orco nei giorni in cui si sente particolarmente volgare, e chi ti sta di fianco preferirebbe che tu piuttosto gli ruttassi in faccia perchè gli sembrerebbe più fine.
Comunque.
Ho distrattamente buttato nel carrello una confezioncina da quattro di quei cosi, tenuti insieme da un involucro di cartoncino come nella migliore delle famiglie.
Sono quei gesti che compi in maniera quasi ancestrale, molto meccanica, del tipo: sete --> cazzo bevo --> succhi --> buoni --> miei.
Nemmeno mi ricordo di aver guardato a che gusto fossero, tanto sono buoni sempre.
Per la cronaca, comunque, erano all'albicocca.
Fatto sta che li ho messi in frigo assieme all'altro paio di carrellate di mangime contestualmente acquistato, e me ne sono dimenticato per un paio di giorni.
Quando il consumo delle cibarie compresse nel frigo ha consentito di tornare a capirci qualcosa, li ho ritrovati, tra una tonnellata di yogurt e un chilo di cioccolata.
Allora li ho presi e ho aperto l'involucro esterno per impossessarmi di una di quelle tanichette malefiche.
E' stato in quel momento che ho realizzato.
Sul lato interno della confezione, inaccessibile alla vista (ma in realtà sarebbe bastato osservare i disegni sul lato visibile), ho trovato una figurina dei Power Rangers.
Tanta l'emozione che mi sono preso la briga di scannerizzare l'immagine e allegarla a questo post.
Tra vedere quell'immagine e ricordare i tempi andati è passata una frazione di secondo.
Sia ben chiaro, io i Power Rangers non li ho mai visti e non ho nemmeno idea di cosa cazzo possano o potessero essere.
Ma ricordo nitidamente Checco Fabbri, che ai tempi della Virtus a fine allenamento tornava negli spogliatoi, si denudava e con il cazzo in mano cantava a squarciagola (e in falsetto):

"Sono invincibili, indistruttibili.... I POWER RANGERS".

La parte in maiuscolo veniva eseguita un'ottava più in alto della già preoccupante tonalità adottata per cantare in falsetto tutto il restante pezzo.
Avevo superato solo da qualche anno il trauma di queste esperienze, che si sono riaffacciate alla porta della mia mente un numero infinito di notti consecutive, con svizzera regolarità, anche dopo che della Virtus erano rimaste solo le statistiche sugli annuari del calcio di provincia; e solo grazie a una psicoterapia furente.
Potete capire e condividere, ora, lo stato d'animo che mi pervade mentre scrivo queste righe.

baci

6 Commenti:

Blogger checco ha scritto...

è bello sapere di avere lasciato qualche buon ricordo nel mondo del calcio.
comunque, giuro, questa non me la ricordavo.
vabbè, vado a casa a fare una sciarpata.

6:07 PM  
Blogger kiki ha scritto...

tecnicamente, la canzoncina sui power rangers non la inventasti nel periodo Virtus, giassì a Caorle per il torneo di calcetto che ci vide imbattuti protagonisti.

Peraltyro, se non ricordo male, quella volta la fava non la usasti solo per sciarpate sotto la doccia (questo commeno si autodistruggerà entro 30'' per evitare di cadere in mano all'Angela)

8:37 AM  
Blogger Gigimil ha scritto...

Questo nostalgico amarcord mi ha riportato alla mente come flash dal passato altre immagini da spogliatoio:
1) Napo Bruni che rovescia sui capelli del Gato mezzo flacone di bagno schiuma della coop (quindi scadente)mentre lui ignaro e ad occhi chiusi si sta frizionando il bulbo con lo shampoo al midollo e placenta di non so quale animale; risultato: dopo attenta asciugatura il volume dei capelli del Gato era tale da sembrare uno dei Jackson Five prima maniera.
2) La doccia rovente di Kiki (50° circa) tanto da diventare rosso come un peperoncino su tutto il corpo, ma perchè non ti ustionavi?
3) Qualche disgraziato ogni tanto imbracciava la manichetta di acqua gelata e indirizzava il getto verso i malcapitati doccianti che per spirito di conservazione si ammucchiavano in fondo al vano docce, riproponendo terribili similitudini con scene dall'olocausto.
E tanto altro ancora...
Ciao

1:38 PM  
Blogger kiki ha scritto...

Gigi per rispondere alla tua quadruplice domanda, non mi ustionavo sotto la doccia a 50° perché non ne avevo voglia.

Invece, avvertimi quando apri il consultorio a RA, che ormai viaggio su una gamba sola

3:50 PM  
Blogger dancin ha scritto...

Solo per dovere di cronaca, kiki non è matto.
Quando scrive che risponde alla quadruplice domanda, è perchè il Diego Abatantuono dei poveri era riuscito a postare il suo commento quattro volte consecutive.
Dato che una delle poche soddisfazioni che mi restano è quella di esercitare il potere assoluto su questo blog, ho arbitrariamente cancellato le 3 volte di troppo.
Come godo.

baci

7:36 PM  
Blogger Gigimil ha scritto...

Volevo solo che il concetto fosse chiaro...

12:45 PM  

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