
A volte sono i dettagli a svelare le situazioni.
Altre volte è solo questione di ore, dopo i segreti saltano.
In un'altra vita sono stato un incantatore di serpenti, un mangiatore di donne, un rabdomante cieco. Ho imparato a domare serpi umide ad occhi chiusi, facendo un rapido sunto.
Comunque, ho vissuto serate memorabili (tanto che, come dice il poeta, il giorno dopo non se le ricordava nessuno).
E per ciò che conta ho sempre vissuto tra il volo e il cemento, incerto, in bilico sul filo del vento e non me ne è mai fregato un cazzo di niente di ciò che potesse pensare la gente.
Qualcuno ha detto che sono matto, ma io ho il grande vantaggio che se pure fosse vero (io ci spero) non me ne fregherebbe un cazzo di niente comunque, dato che lo dice la gente.
Di certo c'è solo la morte e per quanto mi riguarda le tasse, perlomeno finchè non emigro, quindi non è che posso stare sempre lì a valutare le opinioni di tutti.
So che voi mi volete bene e tanto basta, e chi tra voi mi vuole male mi commuove, gli sarò sempre grato per questo.
Avete mai provato a vivere dentro una damigiana, no anzi, una botte?
Diogene lo faceva e non è che si sia mai distinto per la sua cordialità.
Ecco, a me da qualche anno (5? 10? 15?) mi sembra di vivere dentro una botte, la mia però non ha un lato aperto, una porta... è la mia prigione, non la mia casa.
Sono più Silvio Pellico che Diogene, per la verità.
Mi piacerebbe tanto riuscire a scardinare tutto, ma non conosco il modo e non ho picconi a portata di mano.
Certo che sarebbe bello.
Sarebbe proprio una figata.
Sono talmente turato che anche la mia memoria mi gioca scherzi strani, ho rimosso tante di quelle cose che non sono nemmeno certo di averle vissute, quelle cose.
Se mi fermo a pensarci, mi rendo conto che ho la memoria di un novantenne senza memoria, e io sono favorito tra l'altro perchè dovrei ricordarmi solo 35 anni indietro, non novanta.
L'altro giorno pensavo che i miei compagni di classe delle elementari a tutt'oggi si ritrovano e si frequentano con assiduità. Io nemmeno mi ricordo dove andavo alle elementari, figuriamoci.
Una volta ho provato a andare a una cena di queste a casa di uno di loro, e a parte che non mi ricordo nulla di quella sera, non riconoscevo nemmeno il padrone di casa.
Sembrava un film di Dario Argento.... Non è che sia stata una gran bella figura, riassumendo.
Se continua così, finisco come quel signore inglese che ha 7 secondi di memoria, dopodiché resetta tutto e ricomincia da capo.
Riconosce solo sua moglie: però dice che è una vecchia baldracca.
Franci, sei avvertita.
Ci vorrebbe uno sturagangli neuronale, un cavatappi dell'anima: chi lo inventa?
Io ne compro 2.
baci
ps Gato, avevi ragione tu: quella roba è fantastica.