
cari ciccini,
vi rubo solo qualche attimo per fornire una forneticante pagina di pubblica utilità.
kiki ha ammiccatamente chiesto cos'è un vibratore ad anello, cosa che qualsiasi donna che sia passata a perlomeno 100 metri da una parrocchia sa (si, voi, ragazze: quella cosa lunga lunga che avete sul comodino accanto all'opera omnia di hanna arendt e allo specchietto per autocoscientemente scrutarvi l'utero o tirare cocaina o tirare cocaina con l'utero).
comunque, avendo da poco cambiato sesso (sono passato da macho a super macho) posso spiegare tecnicamente cos'è:
un normale apparecchio di plastica vibrante delle fattezze di un pene di grosse dimensioni (più o meno il mio in scala1:3 o 3:1, fate voi) costruito originariamente da un prototipo sbagliato della krupp. heinz krupp (il fondatore della fabbrica di elettrodomestici nonché padre amorevole e marito così così) stava sperimentando un nuovo frullatore, qualcosa di maneggevole che la massaia potesse usare agevolmente, trasportare dove volesse (nonostante gli esperti di marketing della krupp tentassero di spiegare al sig. heinz per quale diavolo di motivo le massaie dovessero voler viaggare con un cazzo di frullatore nella borsa).
heinz krupp era sull'orlo di un esaurimento. il suo sogno, il sogno democratico e sconvolgente di vedere un frullatore nella borsa di ogni donna, stava svanendo. si ritrovava per le mani lo scheletro di qualcosa che vibrava, produceva un leggero movimento ondulatorio buono al massimo a smontare della crema. tutto l'ufficio era un deposito di scarabocchi stropicciati e mezzi pretzel smangiucchiati.
Mercedes Krupp, la splendida moglie ribattezzata dalla stampa più chic "Die manzelstraffe" (ossia un simpatico gioco di parole che poteva significare sia "la bonazza sempre arrapata" che "alzi la mano chi non se l'è fatta") si disperava nella solitudine della sua villa, scavalcata dai folli progetti del marito, schiacciata dal peso delle giuste e biologiche della sua giovane età.
una notte burrascosa, mentre lampi squarciavano il cielo e beckembauer correvano folli nei boschi, Mercedes decise di andare al laboratorio del marito, a riprendere l'uomo che amava (be', che stimava) e a dissuaderlo da quel folle progetto e farsi, alla buon'ora, almeno una sveltina.
Heinz la accolse con uno sguardo folle, in mano quell'aborto di progetto che continuava a vibrare e una risata straziante che spezzava la notte. Mercedes si gettò tra le braccia di Heinz lacrimando disperata. Heinz per un attimo parve riprendersi, la guardò come si guarda un palo però bello, e farfuglio qualcosa come era solito fare quando stava emozionato. Mercedes si staccò un attimo, fisso quegli occhi tiroidei che aveva sempre amato (perchè ridere è amare), e disse: "Che?".
heinz allora si incazzo come una poiana, farfuglio al cielo qualcosa e trafisse, in un parossismo di in cazzatura solenne, la povera Mercedes. ma la trafisse troppo in basso. e la vibrazione era accesa.
ebbe così inizio la luminosa storia del vibratore.
e cosa sia la versione ad anello non ne ho la più pallida idea.
eccheccazzo, vai a san damiano e chiedi, no?