
cari amici,
l'altra sera me ne stavo andando a mignotte sulla statale, quando, immerso nei più profondi pensieri sul decadimento morale della classe politica, ho visto l'enorme ruota panoramica del parco giochi Mirabilandia. per chi non lo sapesse, mirabilandia è una struttura grande come la Nasa che ospita tutta una serie di giochi per grandi e piccini, 12 ristoranti, 60 toilette (con vomitatoi in marmo di carrara per i dopo-montagne russe), 3000 alberi per evitare rotture di coglioni con gli ambientalisti (sapete, c'hanno 'sta fissa con l'ossigeno e le balene e le pellicce e l'ossigeno per le balene e le pellicce).
in pratica è la riproduzione in scala 3:1 del parlamento italiano.
la cosa mi ha girato per la testa per un po'. ad un certo punto, mentre katrina (una polacca che, cosa buffa, aveva il nome di un uragano) finiva il pompino per 30 euri, ho capito. ho capito qualcosa sulla politica.
noi siamo la politica. mentre osserviamo lo sguardo bovino di calderoli, osserviamo noi stessi. quando, perplessi, ci chiediamo cosa stia uscendo dall'antro puzzolente e dento-cariato di la russa (che non è un'altra mignotta), stiamo ascoltando noi.
la sola azione decente che possiamo fare è agire meglio, partecipare di più, a dibattiti, riunioni di partito (si, la cosa mette i brividi anche a me), a blog, a gang bang.
e pagare le mignotte il giusto.
oppure migrare verso un sole dell'avvenire che ora come ora risiede proprio nell'artico di cui parlava dancin. quindi, tutti insieme: e forza artico, che siamo tantissimi...