
Questo post è in realtà una richiesta di aiuto.
Domenica scorsa ho guardato il dvd di Beppe G. (e non si tratta di Garibaldi). Provando a riassumere il riassunto del succo della sintesi del messaggio che si può trarre dal suddetto dvd ho ottenuto quattro parole: ?NON SAPPIAMO UN CAZZO?.
Una volta finito il dvd, forse per puro masochismo o forse per un semplice effetto di azione-reazione, mi sono abbandonato per un po? allo stream of consciousness che questo aveva innescato nei miei quattro letargici neuroni.
Poiché il 9 aprile saremo chiamati alle urne (per dirla come i giornalisti), si porrà l?eterno dilemma: per chi votare? Sì perché l?art.48 della nostra Costituzione recita: ?Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età. Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.?
E io ho sempre pensato che se non vai a votare dopo non puoi neanche dire: ?Questo Governo mi fa schifo!? oppure ?L?opposizione mi fa schifo!? oppure ?Mi fanno tutti schifo!?.
Stante questo è quindi mio preciso dovere di cittadino andare nel mio studio, rovistare nei cassetti, trovare la mia tessera elettorale, recarmi nella circoscrizione a me assegnata, farmi consegnare la scheda elettorale, infilarmi nella cabina, reprimere il conato di vomito che immancabilmente sopraggiunge e infine mettere una X là, dove ritengo di doverla mettere. Poi, contento e soddisfatto di avere fatto il mio dovere, potrò tornarmene a casa fischiettando.
Sembrerebbe tutto molto semplice se non fosse per il fatto che il problema vero non è l?atto di votare ma è la decisione che risiede a monte.
Parlo di quella decisione frutto di una scelta frutto di un ragionamento ponderato che mi rende capace di individuare quella/e variabile/i che mi fa/fanno dire: ?Ok, visto che alle elezioni si presentano X e Y (non importa a quale dei due piace la bandanna e a quale dei due invece piace la mortadella) e visto che condivido le idee di Y, non voterò per X ma per Y?; o in alternativa: ?Ok, visto che alle elezioni si presentano X e Y e visto che non condivido nessuna delle idee espresse tanto da Y, quanto da X, voterò per Y che mi sembra una persona seria e intelligente?; e così via. (non so come faccio a continuare a scrivere senza ridere)
Anche questo non sembrerebbe un problema perché mi basterebbe ascoltare le argomentazioni di X e poi quelle di Y e infine decidere se votare per l?uno o per l?altro. Credo che sia una prassi di tutti noi dire: ?Io voto per il meno peggio.?
Insomma, per concludere, in un modo o nell?altro sono sempre riuscito a individuare quella variabile magica che fa fare un click al mio cervello e che apre quella faticosa sinapsi grazie alla quale decido se votare per X o per Y. Ma per adesso non ci sono ancora riuscito, non trovo quella variabile che ormai più che magica definirei fottuta che mi fa fare quel fottuto click. (mi rendo conto che mi sto esprimendo come un certo Franz M. di Ravenna)
I partecipanti a questo blog sono un discreto numero di esseri pensanti, quelli che conosco so già che non mi saranno di nessun aiuto, mi rivolgo pertanto soprattutto a quelli che non conosco per risolvere questo enigma, per sciogliere questo nodo gordiano che ho alle palle.
Grazie a voi tutti.